Il Territorio - Vallo di Diano
Come arrivare
in auto
svincoli autostradali di: Polla (Grotte di Pertosa), Atena Lucana (Città Medievale di Teggiano), Sala Consilina o Padula-Buonabitacolo (Certosa di Padula)
per chi proviene dalla Basilicata e Puglia: superstrada Fondo Val D'Agri, uscita Atena Lucana
in aereo
Aereoporto di Fiumicino (ROMA)
per gli spostamenti dall'aereoporto a Teggiano, rivolgersi alle Autolinee Curcio - Polla (Salerno) - num. verde 800.12.20.12 - www.curcioviaggi.it
Aereoporto Capodichino (NAPOLI)
per gli spostamenti dall'aereoporto a Teggiano, rivolgersi alle Autolinee Eredi Lamanna S.n.c. - Sala Consilina (Salerno) - tel. 0975 520426
Aereoporto di Salerno (Costa d'Amalfi) (SALERNO)
www.volasalerno.it
in treno
notizie utili
Pertosa dista 80 km da Salerno, 140 km da Napoli, 140 km da Cosenza, 60 km da Potenza, 190 km da Bari, 140 km da Taranto.
Teggiano dista 90 km da Salerno, 150 km da Napoli, 150 km da Cosenza, 70 km da Potenza, 200 km da Bari, 150 km da Taranto.
Padula dista 100 km da Salerno, 160 km da Napoli, 160 km da Cosenza, 80 km da Potenza, 210 km da Bari, 160 km da Taranto.
Teggiano Città Medievale
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La città di Teggiano (m. 637 s.l.m. e 8.600 ab.) è fra i centri più interessanti dell'intera provincia di Salerno per la ricchezza del patrimonio storico-artistico che puņ vantare.
Di origini remotissime, conserva miracolosamente quasi intatta la sua originaria configurazione urbanistica e si impone all'attenzione dei visitatori per il suo aspetto fondamentalmente monumentale.
Dappertutto, nelle sue viuzze e piazze, c'è storia ed arte al punto che le è stato legittimamente dato il nome di città-museo.
Stupendo il suo centro storico, col castello medioevale, famoso per la Congiura dei Baroni contro Ferdinando d'Aragona, con le numerose chiese, molte delle quali sono autentici scrigni d'arte religiosa, e con gli splendidi palazzi fra i quali, per citarne uno solo, quello vescovile con annesso Seminario.
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clicca per vedere la galleria fotografica di Teggiano
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Castello Medievale Macchiaroli
Il Castello Macchiaroli, al cui interno è allestita la Mostra Nazionale dell'Antiquariato, è stato costruito in epoca normanna, in seguito al processo di incastellamento degli antichi abitanti in atto in tutta Europa, il Castello è fra i più importanti dell'Italia Meridionale.
Nei primi anni del Quattrocento, quando Diano era stata incamerata nel demanio regio per la cacciata dei suoi feudatari, i Sanseverino, conti di Marsico, il Re di Napoli Ladislao di Durazzo dispone un primo restauro del Castello, ordinando che alle spese correnti contribuissero tutti i paesi del Vallo di Diano.
Un altro restauro è documentato nel 1417, disposto questa volta dai Sanseverino, ai quali si deve perciò l'ampliamento della costruzione che fece assumere al Castello quell'aspetto monumentale che notiamo ancora oggi.
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Certosa di San Lorenzo - Padula
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Panoramica entrata Certosa di Padula
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(fotografia di Giuseppe Palmieri)
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Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano racchiude 95 Comuni, tutti della provincia di Salerno, di cui 80 nell'area de Parco e 15 nelle aree contigue
Le variegate caratteristiche fisiche e le articolate vicende storiche del territorio hanno profondamente inciso nella fisionomia e nella cultura dei centri abitati, dando origine ad una galassia di realtà fortemente caratterizzate
Tuttavia è possibile identificare nell'origine e nella storia di questi centri alcuni tratti condivisi, che li accomunano in un complesso dealle caratteristiche più omogenee di quanto possa sembrare.
I coloni greci reduci dall'abbandono di Paestum e Velia, gli abitanti delle città costiere alla ricerca nell'entroterra di rifugio dalle razzie dei saraceni, i monaci basiliani e benedettini in cerca di luoghi sicuri in cui raccogliersi in meditazione, feudatari e baroni che edificavano fortezze inespugnabili da cui esercitare il proprio dominio, i briganti che si ribellavano al potere baronale.
Tutti cercarono protezione e affidarono la loro sicurezza a centri isolati e ben difendibili, in una natura aspra e in posizioni strategiche, dopo che i tracciati viari romani avevano relegato in secondo piano le comunicazioni interne, dando luogo a un isolamento che ha mantenuto intatti il territorio e i centri urbani, lontani dalle grandi vie di comunicazione e dagli assalti della modernizzazione, ma che ha anche creato i presupposti per un non sufficiente sviluppo economico, culminata con un forte flusso emigratorio.
Proprio questa condizione di isolamento può oggi trasformarsi in risorsa, diventando il motore di un nuovo sviluppo, grazie ad un ambiente naturale incontaminato, ad un patrimonio artistico e architettonico intatto e ad una ricca offerta di tradizioni e di cultura popolare, gelosamente custodite.
Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano offre una realtà estrememente ricca e suggestiva, "costituita da un insieme di paesaggi naturali e siti culturali di eccezionale qualità", come ha affermato il Comitato dell'Unesco nella motivazione con cui, già nel 1998, ha inserito il Parco nella World Heritage List.
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Corrado Matera
Vice Presidente del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano |
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